Francesco Maida, ovvero HPS Milano



"Scegli un lavoro che ami, e non lavorerai mai, neanche un giorno della tua vita". Confucio

Terza intervista "proustiana" sul dietro le quinte delle aziende italiane che si occupano di cosmesi interamente naturale. 
Stavolta è una realtà che, a sua volta, distribuisce diversi marchi e che ho avuto l'opportunità di conoscere da vicino quest'anno: HPS Milano
Avete presente quei meravigliosi e performanti trucchi ecobio della marca francese Couleur Caramel? Ecco questo è solamente uno dei marchi nella scuderia Hps.
Stavolta, ad essere intervistato è un uomo, Francesco Maida, il titolare di questa azienda milanese, perché chi l'ha detto che la cosmesi debba essere una cosa prettamente femminile?

Cofanetto Onda Floreale di Biofficina Toscana e Cose della Natura

Sapete quel detto "chi lascia la strada vecchia per quella nuova....". Ecco, stavolta sono tornata alla "vecchia" e mai sono stata più felice! A me non piace essere "reazionaria", mi piacerebbe essere più ribelle, mi piace sperimentare...ma poi se mi trovo bene con un prodotto, perché cambiarlo? Soprattutto quando di meglio è difficile trovare?
Tutti questi giri di parole per dire che, dopo lungo peregrinare e quasi tre anni di astinenza, ho riacquistato lo STRUCCANTE LATTE-TONICO BIFASICO di Biofficina Toscana :-)

Goduriose "sensazioni di latta": Crema multiuso Bjobj VS Crema Basis sentitiv Lavera

Se c'è una cosa che ci ricorda le nostre nonne o addirittura certi nostri trascorsi di gioventù è la famosa crema tutto fare della nota marca..quella con la scritta bianca e la confezione blu.
Come una madelaine proustiana, a questo prodotto sono associati tanti ricordi: l'armadietto del bagno di prozie che la tenevano in bella mostra accanto all'altrettanto inconfondibile confezione blu di acqua di rose (anche quella di altra nota marca)presente in tutte le case; le vostre amiche olivastre di carnagione che se la spalmavano per abbronzarsi più rapidamente ritrovandosi poi a spellarsi come le lucertole al cambio di pelle (del resto non aveva certo protezione solare!); infine, voi stesse, preadolescenti o adolescenti alle prese coi primi cosmetici.... 
Eh sì, perché anche voi, anni luce fa la la usavate! Come "idratante" o come pomata "lenitiva" doposole, al mare come in montagna,  era considerata la migliore: si faceva fatica a stenderla e lasciava anche una spiacevole sensazione di appiccicaticcio dopo l'applicazione,  ma erano"difettucci" perdonabili in confronto alla  grande soddisfazione nel prelevarla dall'inconfondibile barattolino tondo e basso. Il godimento era molteplice: non solamente tattile, ma perfino uditivo.  Ticchettare con le dita la confezione tonda " di latta", sentire il rumorino del coperchio nel ruotarlo in senso orario o antiorario per aprirla o chiuderla,  scegliere di buttare quel "foglio" sottostante a protezione del prodotto o conservarlo per il piacere di rimetterlo a posto ogni volta, prelevare  con il polpastrello dell'indice la crema compatta, come si faceva da piccoli con la panna da rubare sulle torte....Gesti che Amélie Pulain annoverebbe fra i vostri preferiti, quelli della serie "alla voi stessa di vent'anni fa piace....." (del resto tutta la vita è un cercare di recuperare sensazioni del passato)!
Erano gli anni novanta (anche ottanta...) e voi non avevate la benché minima cognizione di ciò che ci fosse nei cosmetici, neanche sapevate che un giorno avreste scelto di utilizzare solamente quelli con ingredienti naturali. Se però vi è presa la nostalgia di quel "packaging" (come oggi viene chiamato in gergo non tanto la confezione in sé, ma la "veste" di un prodotto cosmetico, grafica compresa), e state cercando dei "dupe" (cioè dei "doppi" o alternative che dir si voglia) con una formulazione interamente naturale, in commercio ne troverete almeno due: 
la CREMA MANI-VISO-CORPO di BJOBJ e la CREMA BASIS SENSITIV di LAVERA.

Cose che sto imparando #10: Le questioni della cosmesi naturale

Quando si parla di cosmesi interamente naturale, si entra  in un terreno un po' "minato", nel senso che gli scenari di discussione e la consapevolezza necessaria per poter argomentare certe questioni richiede un certo studio, approfondimento e conoscenza.
Questo, per ora, è quello che ho imparato io, dopo anni in cui utilizzo prodotti interamente naturali e ho una certa curiosità e passione nello studiare questo settore.

Claudia Lami e Eva Casagli = Biofficina Toscana


"Scegli un lavoro che ami, e non lavorerai mai, neanche un giorno della tua vita". Confucio

Continuano le interviste della rubrica per conoscere non tanto "cosa", ma "chi" c'è dietro ad un'azienda.
Dopo Mary Nutricati di Lalei Cosmetica Perfetta, non potevo non intervistare due persone di quell'azienda che dagli inizi ha seguito il mio blog e di cui io ho apprezzato i prodotti ben prima che mi seguisse:-) Ecco a voi Biofficina Toscana o, come spesso vengono soprannominate, le Biofficine: Claudia Lami (Director Research & Development) e Eva Casagli (Director Marketing & Communication).
La particolarità di questa intervista è che è stata fatta separatamente, cioè senza che le due intervistate potessero conoscere le risposte l'una dell'altra, anche se poi ho scelto di impaginarle una sotto l'altra.
La cosa incredibile è  il fatto che spesso abbiano dato risposte simili: indica che fra loro c'è davvero un sentire comune, anche se si evincono personalità diverse :-) 
Mi piace molto lo spirito che c'è dietro le fondatrici di quest'azienda e del team che ne fa parte e anche l'eleganza con cui si pone sul mercato (una nota di merito anche a Nicola Filardi IT & Social Media Manager). 
Il loro entusiasmo e la loro passione è davvero contagiosa, oltre al fatto che è una di quelle aziende che regala sì prodotti alle blogger e youtuber, ma che ne accoglie anche le critiche, i pareri, i suggerimenti che possono farla crescere, anche solamente modificando il formato di una confezione. Non c'è poi soddisfazione più grande poi se i prodotti vengono ricomprati e diventano anche dei best seller fra i più venduti sui siti e nelle bioprofumerie....