Prodotti nickel tested


In questo blog ho voluto parlare della questione del "nichel tested" in cosmesi e raccogliere una mappa di aziende e linee di aziende di prodotti interamente naturali per aiutare le persone che vogliono conciliare l'attenzione all'INCI alla propria allergia al nichel.

Se sei capitata/o su questo post è perché sei allergica/o al nichel o vorresti saperne di più.

PRIMA DI ANDARE DIRETTAMENTE ALLA MAPPA, TI PREGO DI LEGGERE ATTENTAMENTE TUTTO QUELLO CHE HO SCRITTO QUI SOTTO! GRAZIE!

Ecco io non posso e non voglio dare informazioni rispetto alla questione medica dell'allergia, perché sarebbe davvero un discorso troppo complesso e fuorviante. Questo non è un blog medico o di divulgazione scientifica. E' un blog come tanti altri in cui una persona qualunque scrive le proprie esperienze e conoscenze in fatto di prodotti di cosmesi e non solo. 
Sull'allergia al nichel, voglio dire solo alcune cose  generali di base:
-l'allergia al nichel va diagnosticata da un allergologo attraverso degli esami specifici. Diffidate da test fatti in farmacia o erboristeria. Gli unici esami validi sono in primis il patch test (semplici cerotti da tenere applicati per 72h), il prick test e eventualmente anche l'analisi delle lge (tramite analisi del sangue) prescritti dal medico allergologo. 
- l'allergia al nichel è da accumulo, quindi le reazioni dipendono molto anche da quanto siete intossicati/e e ognuno ha reazioni diverse: c'è  chi la manifesta tramite reazioni cutanee anche gravi, chi attraverso l'apparato gastrointestinale, o magari attraverso mal di testa fortissimi, chi con tutte queste e altre reazioni assieme.
- è un tipo di allergia molto subdola perché il nichel è un metallo ubiquitario che è presente in tracce praticamente ovunque. Si trova in moltissimi oggetti, ma anche cibi: non esiste allergia da contatto e allergia alimentare, le due cose vanno di pari passo. Sappiate quindi che se avete reazioni della pelle, dovete stare attente in contemporanea ai cosmetici,  ai detersivi (soprattutto per il bucato), ai tessuti degli abiti, ma anche all'alimentazione, perché  tramite i cibi assumiamo nichel: ciò dipende dal tipo stesso di alimento (quindi anche se "bio" non conta), dal terreno, e anche da come viene cucinato (no pentole inox, alluminio etc. ma solo pentole con dicitura "nichel free").
Non mi dilungo oltre, perché non  sono la persona adatta né questa è la sede per farlo, anche perché questo non vuole essere un blog che si occupa specificamente di allergia al nichel.

Molti dimenticano purtroppo che la  pelle non è solamente un fatto di estetica, ma anche di salute.

Se avete il sospetto di avere l'allergia al nichel o altre allergie, ANDATE DA UN MEDICO LAUREATO IN MEDICINA E CHIRURGIA E SPECIALIZZATO IN ALLERGOLOGIA-IMMUNOLOGIA possibilmente competente su questo tipo di patologia specifica, che vi prescriverà le analisi necessarie e potrà quindi fare una diagnosi relativa al vostro caso e vi seguirà in base alle vostre patologie.

Per quanto riguarda i cosmetici, la prima cosa da chiarire  rispetto alla questione "nichel"è la seguente:

NON ESISTONO PRODOTTI NICKEL FREE MA SOLAMENTE NICKEL TESTED
Per legge, il nichel non è un ingrediente che si può mettere all'interno dei prodotti, quindi se chiederete ad un'azienda se c'è nichel nei loro cosmetici e questa vi risponderà di no, bè questa è una risposta ovvia, anzi diffidate da chi scrive o dice "nichel free", perché è una dicitura vietata per norma di legge!
Inoltre, per un soggetto allergico al nichel, il fatto che in un cosmetico non ci sia nichel come ingrediente, non è garanzia che possa comunque essercene sotto forma di residui, per contaminazione, tipo di lavorazione etc, visto che il nichel è un metallo ubiquitario.
Le percentuali tollerate da un soggetto allergico sono solitamente al di sotto di una certa soglia, perciò, a discrezione dell'azienda, può essere fatto un test sui singoli lotti di un prodotto: questa analisi attesterà la verifica che il quantitativo di nichel eventualmente presente sia in percentuali minime e quindi tollerate.
Pertanto, sulla confezione, a conferma dei test eseguiti, troverete scritto "nickel tested" o "nichel tested", o testato al nichel etc. (deve esserci la dicitura, non fidatevi sulla parola del venditore).

Notate bene, il fatto che ci sia scritto "dermatologicamente testato", invece, non vuol dire che sia nichel tested. 

Solamente la scritta "nickel tested" garantisce una  soglia di nichel al di sotto del valore di <5ppm (che è il massimo consentito per legge); alle volte c' è anche scritto specificamente "nickel tested <1ppm" oppure "nichel tested <0,0001%". Esistono inoltre anche prodotti testati  a più di un metallo pesante, ad esempio "nichel-cromo-cobalto tested".

Ovviamente se avete un tipo di allergia specifica ad altre componenti o se anche soglie <5ppm non vi sono consentite, dovete prendervi voi la responsabilità del vostro caso singolo e quindi sarà vostra cura leggere attentamente tutti gli ingredienti (INCI) , mettervi in contatto con le aziende per richiedere maggiori informazioni rispetto al vostro caso specifico e, in ogni caso, seguire le indicazioni che vi ha dato il vostro medico, non affidandovi certamente a internet o al primo blog qualsiasi.

Ecco un link molto completo che spiega cosa si intende per "nichel tested":

E altri di approfondimento:

Ricordo poi che chi è allergico dovrebbe fare attenzione anche ai tipi di tessuti che indossa (prediligendo tessuti naturali come cotone o lino 100%), ai colori dei tessuti (scegliere soprattutto colori chiari ed evitare in particolare il nero e il blu) e anche ai detersivi (sceglierli nichel tested). Sulla mia esperienza con i tessuti avevo scritto un post tempo fa che magari vi è utile: http://esidaruc.blogspot.it/2015/05/cose-che-sto-imparando-i-tessuti-e-la.html 


I PRODOTTI NICKEL TESTED DI FARMACIA 
Non è detto che chi è allergico al nickel abbia necessariamente reazioni sulla pelle, in ogni caso è comunque l'organo più esteso del nostro copro e attraverso di essa assorbiamo le sostanze che ci mettiamo sopra.
Nei casi gravi o nelle reazioni forti, è bene affidarsi a chi di dovere e usare, in alcune occasioni, anche  pomate farmacologiche prescritte dal proprio dermatologo.
Per un uso quotidiano, invece, farmacisti e anche dermatologi consigliano marche nichel tested, in prevalenza reperibili in farmacia come Bionike oppure alcuni prodotti della marca Avène(la linea Toleriane, ad esempio http://www.avene.it/_attualita/tolerance-extreme-nickel-tested.html) o Euphidra, che sono le più blasonate.
Confesso che non conosco bene tutte le marche di questa tipologia.
Personalmente non uso questo tipo di prodotti perché sono sì nichel tested, ma a ben leggere l'INCI contengono anche tutta una serie di ingredienti che io, per una mia scelta del tutto personale, non voglio usare sulla mia pelle...
Dal mio punto di vista, ho imparato che:
"Non tutto quello che è testato, è ciò che c'è di migliore in commercio".
Poi ovviamente ciascuno fa le proprie scelte e predilige le aziende che preferisce.
Io qui parlo della mia della mia scelta, della mia esperienza, in base al mio caso specifico.

LA MIA SCELTA DI USARE PRODOTTI INTERAMENTE NATURALI 
(BIO, ECOBIO, etc.)

Dal mio punto di vista e in base alle ricerche che ho fatto io, la qualità di un prodotto non è fatta solo dal fatto che sia nichel tested, ma anche dagli ingredienti che contiene e da come vengono formulati.
A ben leggere l' INCI, non è detto che un prodotto nichel tested non abbia poi tutta un'altra serie di ingredienti  dannosi per la pelle o la salute.
Nonostante questo, non bisogna farsi ingannare neanche dal marketing dei prodotti "senza questo o quest'altro":  un prodotto, per essere valido  non basta che sia "senza petrolati", "senza qualcosa" o se contenga "argan bio" e poi tutto il resto è composto da ingredienti di un certo altro tipo...
Il punto non è solo e non è tanto "cosa non c'è in un prodotto", ma "cosa c'è", la natura e la qualità degli ingredienti, i test che sono stati effettuati, le certificazioni etc. etc.
Ovviamente per prodotto naturale non intendo lo spignatto qualsiasi di chi si mette sulla faccia un paciugo casalingo.
Per chi volesse approfondire il discorso "INCI", esistono alcuni siti di riferimento dove si può cominciare ad informarsi ed essere più consapevoli non solo per capire cosa un prodotto "non" deve avere, ma soprattutto cosa dovrebbe contenere  per avere una formulazione valida.

Per cominciare, vi segnalo i principali:

Inoltre vi suggerisco anche di scoprire il concetto di ecodermacompatibilità coniato dalla dott.ssa Riccarda Serri, fondatrice di Skineco e questa interessante intervista alla dott.ssa Pucci Romano: http://www.huffingtonpost.it/pucci-romano/dietro-una-crema-ce-di-piu_b_4560659.html

Veniamo quindi al punto: se per acquistare prodotti nickel tested dovrò andare a cercare marche di nicchia e "particolari",  perché non cominciare ad orientarmi verso prodotti di aziende che, oltre all'attenzione al nichel, hanno cura di non mettere ingredienti sintetici, come paraffine e siliconi oppure prodotti addirittura dannosi per la salute?

Fra l'altro, molte aziende che fanno prodotti interamente naturali,  effettuano anche test per certificare che i loro cosmetici abbiano quantità infinitesimali di nichel, per cui hanno certamente una particolare attenzione sia alla qualità del loro prodotto finito, sia ai consumatori che ne fruiscono.

Per chi è allergico al nichel, il criterio della scelta è sempre quello di controllare le confezioni e verificare che ci sia scritto "nichel tested", tuttavia, quando si acquista un prodotto interamente naturale, è bene tenere presente che:

"Non tutto quello che è naturale è bene e non è dannoso"

La tollerabilità di un prodotto, a prescindere dalla questione del nichel e anche a prescindere se sia naturale o meno, è sempre un discorso molto soggettivo. Personalmente mi trovo bene con  prodotti interamente naturali (che poi bisogna capire bene cosa si intenda per "bio", conoscere le certificazioni, le aziende, sapere leggere gli inci etc.) ma non è detto che tutto quello che sia naturale vada bene per tutti (c'è chi magari può ritrovarsi allergica perfino alla camomilla!).
I prodotti naturali (che non è lo spignatto, cioè il paciugo casalingo di verdure e frutta messe sulla faccia!)non sono la panacea, bisogna sempre cercare quelli più adatti al proprio tipo di pelle e alla propria problematica; inoltre è bene sempre tenere presente se, oltre al nichel, si hanno altre allergie specifiche.

"Quello che può andare bene per me, può non andare bene per te"

Quindi cercate comunque sia di fare attenzione.
Considerate che, se avete la pelle particolarmente sensibile e se siete soggetti allergici, anche ingredienti apparentemente innocui come un olio essenziale, o l'alcool o l'aloe, insomma anche qualcosa di naturale potrebbe darvi una reazione, quindi è bene testare sempre prima il prodotto in un angolo di pelle prima di spanderlo su tutto il viso o il corpo (questo vale anche per i soggetti non allergici, è una buona norma per tutti) e, se notate una particolare reazione, sospendete immediatamente l'uso di quel prodotto.


Ora puoi andare su:
...ovvero come conciliare il discorso INCI all'allergia al nichel:-) 
NOTA BENE: sul blog non troverai solamente recensioni di prodotti nichel tested ma anche di prodotto non testati al nichel
Sul perché di questa mia  scelta potete leggere qui sotto il motivo e approfondire la filosofia di questo mio blog

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PERCHé IO, PUR ESSENDO ALLERGICA AL NICHEL, NON USO SOLAMENTE PRODOTTI NICHEL TESTED?
E' un discorso certamente complesso, cercherò di spiegarlo sperando che non sia fuorviante.
Ovviamente la mia è una mia scelta del tutto soggettiva  in base al mio caso specifico e alla mia esperienza, quindi può non valere per tutti.
Io non sono un medico, non sono né una dermatologa né un'estetista, né tantomeno un'allergologa o specializzata in chimica. Le mie scelte in fatto di prodotti e tutto quello che scrivo su questo blog è frutto di mie valutazioni personali, in base a come sono io e a quella che è la mia esperienza personale del tutto soggettiva, le mie conoscenze in divenire. Quindi un prodotto con cui io mi sono trovata bene e che reputo valido per me, per un'altra persona può non esserlo o addirittura essere deleterio, perché ogni organismo è diverso da un altro, così come la tollerabilità di un prodotto.
Purtroppo c'è tanta disinformazione  e chi è allergico al nichel neanche conosce che esistono moltissime marche di cosmesi ecobio, ad esempio, che sono anche nichel tested, mentre invece, nella cosmetica tradizionale ci sono pochissime  aziende nichel tested (e che, invece, spesso hanno INCI davvero discutibili).
Per uso quotidiano io ho scelto di usare prodotti interamente naturali sia testati al nichel  che non, perché oramai so osservare la mia pelle e ho preso molta consapevolezza degli ingredienti e conoscenza anche diretta del modo in cui lavorano le aziende.
Il mio suggerimento quindi è informatevi, studiate, confrontatevi con il vostro medico e con altre persone esperte del settore cosmetico, imparate ad ascoltare anche il vostro corpo e la vostra pelle.
Poi ovviamente ognuno è libero di scegliere ciò che vuole e sperimentare ciò che preferisce, ma se non conosce, è difficile che possa veramente fare una scelta libera e consapevole. 
Come avete letto qui sopra, molte aziende che fanno prodotti interamente naturali effettuano i test per certificare che i loro cosmetici abbiano quantità infinitesimali di nichel, anzi mi sembra che, in questo settore, ci sia una particolare attenzione alla questione o, se non altro, al fatto che i consumatori possano essere sicuri anche da questo punto di vista.
Non tutti i prodotti interamente naturali, bio o ecobio, sono però certificati al nichel.
Molte aziende, soprattutto in Italia, che si stanno affacciando a questo settore, pur avendo magari degli standard rispetto a scelta di materie prime e tipo di lavorazione che comunque mantengono bassi i livelli di contaminazione di metalli pesanti, non hanno ancora scelto di investire denaro nella certificazione che comunque ha un costo e che deve essere  effettuata sui singoli lotti e poi convalidata dalla dicitura "nichel tested" sulle singole confezioni.
Ci sono poi tutta una serie di aziende "storiche" del settore che, invece, non sentono proprio la necessità della certificazione, visto che la consapevolezza del processo di produzione e l'esperienza empirica sui grandi numeri di consumatori anche allergici che negli anni non hanno mai avuto problemi con i loro prodotti, a loro è sufficiente e non fa sentire la necessità di certificare i livelli di metalli pesanti in essi eventualmente contenuti. 

A proposito di ciò, vi copio la posizione di Weleda:

Dal sito di WELEDA http://www.weleda.it/dialoga_con_esperto/):  <<Il nichel, impiegato soprattutto nella cosmesi decorativa (trucchi) in qualità di oligoelemento sinergizzante, non fa parte degli ingredienti impiegati nei cosmetici Weleda. La garanzia per l’assenza di  queste sostanze nei nostri prodotti per l'igiene e per la cura di viso e corpo è data dalla certificazione NaTrue che le esclude dalla lista degli ingredienti ammessi di origine minerale. Essendo una sostanza praticamente onnipresente un cosmetico potrebbe in teoria contenere tracce di nichel proveniente: - dalle materie prime - alcuni vegetali, soprattutto radici ne contengono naturalmente percentuali infinitesimali - dai macchinari di produzione – ma di solito sono di acciaio inossidabile, un metallo che ne contiene pochissimo - e dall’ambiente - può essere contenuto anche nell’acqua, ma in quantità assolutamente irrilevante. Le quantità di nickel derivanti da queste fonti sono però molto inferiori al limite di sicurezza (1ppm) che è la soglia minima oltre a cui si manifestano reazioni cutanee nelle persone allergiche al metallo. La dicitura nickel free o nichel tested può essere attribuito solo ai cosmetici che in ogni lotto di produzione vengono sottoposti alla misurazione della quantità di Nichel con un sistema in grado di rilevare quantità molto inferiori a questo limite di sicurezza.  Per i seguenti tre motivi Weleda ha deciso di non eseguire questo costoso test su ogni lotto di produzione: - l’accurata analisi delle materie prime secondo le regole della farmacopea esclude a priori l’impiego di vegetali contaminati con metalli - processi riguardosi di lavorazione con tecnologia moderna e con macchinari ammessi per la produzione farmaceutica minimizzano il rischio di reazioni del prodotto con strumenti o macchine, mentre l’impiego di confezioni in vetro, PET e tubetti farmaceutici coperti di resina, impedisce il contatto del prodotto con contenitori in metallo - la tollerabilità dei prodotti per la cura e l’igiene di viso e corpo Weleda per persone allergiche al nichel è confermata da oltre 80 anni di esperienza. >>

In generale, mia opinione personale (dopo anni di utilizzo di prodotti bio ed ecobio anche non certificati nichel tested), le aziende che hanno ottenuto certificazioni ecobio di un certo tipo (penso ad esempio a Dr.Hauschka che ha la certificazione BDHI, una delle più "rigide" in materia di prodotti ecobio) e che sono già rientrate in una serie di criteri quanto a scelta delle materie prime, formulazione  e tipo di lavorazione che garantiscono livelli di contaminazione molto bassi, sebbene non esplicitamente certificati per quanto riguarda il nichel (la certificazione certifica comunque qualcosa che esiste già nel prodotto, cioè bassisssime percentuali di contaminazione), è raro che diano problemi, ma poi ovviamente la risposta di ognuno è soggettiva.
Certamente prodotti 100% organici formulati secondo tutta una serie di criteri di altissima qualità tendono a non avere tracce di metalli pesanti, però sappiamo che ci sono ingredienti del tutto naturali o piante che intrinsecamente ne contengono (basti pensare all'argilla ricca di oligoelementi fra cui il nichel), quindi bisogna comunque fare attenzione.
Con prodotti interamente naturali non intendo poi il "paciugo" o spignatto fatto in casa, e neppure la prima ditta cosmetica che si spaccia per naturale senza alcuna certificazione o di cui, a leggere l'INCI, c'è ben poco di ben formulato, sia chiaro! E per ben formulato non intendo necessariamente prodotti esclusivamente fatti con ingredienti naturali, perché comunque esiste anche una chimica verde molto interessante, però davvero entriamo in argomenti molto complessi che io stessa sto ancora studiando :-)

Nella mia esperienza personale, tranne rari casi (magari per la presenza di aloe che nel tempo ho scoperto sensibilizzarmi, oppure per qualche pigmento etc.), prodotti interamente naturali  -benché sprovvisti della certificazione specifica riguardante il nickel ma magari certificati come ecobio, o  anche semplicemente consigliati come ecodermacompatibili da Skineco, non mi hanno dato particolari reazioni e anzi ho lenito un'orticaria allergica grazie a prodotti ecodermocompatibili come la pomata prima pelle di Latte e Luna, prescritta anche da dermatologi (da quando ho cominciato ad usarla io, nel frattempo l'azienda, ha effettuato i test e ora la prima pelle al 30% porta la dicitura "nichel tested <0,0001 %). Questa è ovviamente la mia esperienza del tutto soggettiva, ci tengo a specificarlo.

Non consiglierei mai ad una persona con allergia al nichel di fare la mia stessa scelta: potrò sempre e solo consigliarle di utilizzare esclusivamente prodotti in cui c'è esplicitamente la scritta nichel tested.
Fate voi le vostre valutazioni e consultatevi con il vostro medico.

Personalmente trovo utile il suggerimento di Barbara Righini sul sito Saicosatispalmi: <<...si è parlato di cosmetico nichel tested e qualcuno è rimasto dubbioso su come funzioni la questione. E' molto semplice: il nichel in quanto tale non è un ingrediente cosmetico, cioè non può venire aggiunto ad un prodotto. Non esiste quindi un limite di utilizzo, perché non si può proprio usare.
Se il nichel non si può usare, perchè allora ci sono cosmetici nichel tested? Perchè qualche molecola di nichel può risultare come residuo di lavorazione. I cosmetici sono realizzati in turboemulsori di acciaio, che può rilasciare qualche traccia di nichel. Probabilmente anche la nostra lavatrice ne rilascia...Alcune aziende fanno testare a campionatura i propri prodotti per dimostare al consumatore che la presenza di nichel è infinitesimale, altre invece no. Ma queste ultime non per forza hanno prodotti che contengono dosi più alte di nichel! In negozio vengono parecchie clienti allergiche al nichel, e constatiamo che sono in grande aumento. Le prime volte che le vediamo suggeriamo di iniziare con prodotti nichel tested e se si trovano bene di osare anche con altri: di solito va tutto bene anche con questi>>.




11 commenti

  1. Omia e Provenzali e Sensuré anche da Iper e Auchan.
    Manca Bionova da Coop e online.
    BioQ online.
    Anthyllis online e Italmark (fanno anche detersivi per la casa a marchio Ekos)
    Ecosì nei negozi biologici.
    Naarei in farmacia.

    grazie e ciao
    Mascia

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  2. Bema si trova anche nelle bioprofumerie.

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  3. Ci permettiamo di segnalarti che anche sul nostro sito c'è una sezione dedicata ai prodotti Nichel Tested: http://www.giardinodiarianna.com/index.php?p=p&c=NIKEL
    Complimenti per il post davvero molto interessante!

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    1. Grazie Nicola, le segnalazioni sono le benvenute! Ho aggiornato il post e sarà in continuo aggiornamento.

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  4. I've been trying to find a list of nickel tested products and it has been seriously a rollercoaster. I am in the U.S. so I am definitely going to contact these companies and see if I can get them here. Thanks so much for your help my nickel allergy and I are truly grateful.

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    1. Hi thanks for your comment! I don't speak weel English. I'm glad my list you've been helpful. Come back soon to visit my blog.

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